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Mantova: cultura a rischio?

Senza l’approvazione del bilancio anche la cultura e la promozione mantovana rischiano di essere in crisi: ecco alcune riflessioni sull’intervista all’assessore alla cultura Paolo Gianolio rilasciata alla Gazzetta di Mantova.

L’assessore alla cultura Paolo Gianolio, così come il sindaco Fiorenza Brioni, invita tutte le forze politiche a concentrarsi sull’approvazione del bilancio per mantenere gli impegni culturali del Comune nel 2010, i contributi per le mostre e i festival e rendere la città più appetibile dal punto di vista turistico. Per questo chiede l’approvazione del bilancio in tempi rapidi. «Sì ed è un problema molto serio perché la programmazione va fatta per tempo – dice martedì 12 gennaio rilasciando un’intervista alla Gazzetta di Mantova -. Parliamo di azioni che richiedono impegno ma anche le necessarie garanzie, ovvero che le attività possano essere supportate economicamente dall’amministrazione. Quando si organizza un evento bisogna stipulare in anticipo contratti e, ad esempio, per la mostra degli Arazzi, il Centro Te in parte lo ha già fatto. Ma anche se si ragiona sui festival il discorso non cambia. Se si intende ‘fermare’ un artista è necessario muoversi ora».

Nell’articolo pubblicato sul quotidiano locale l’assessore commenta il calo degli ingressi nei Musei Mantovani registrato nel 2009 come  già preventivato dato che l’anno appena trascorso non ha segnato la presenza di mostre di largo richiamo, attese invece per quest’anno con gli Arazzi e, nel 2012, con Giulio Romano. «Il calo non è stato registrato – afferma Gianolio nell’articolo – per San Sebastiano che, anche grazie alla sua costante attività didattica, ha mantenuto vivo l’interesse del pubblico attorno al museo. Non credo comunque che l’afflusso di visitatori sia il solo parametro per giudicare l’operato di un intero comparto» .

L’assessore ha poi ribadito ciò che è già stato comunicato al sindaco Brioni, ovvero che senza bilancio non si potranno finanziare gli eventi culturali della città, affermando che: «Prendendo atto che attualmente la politica è concentrata su tematiche importanti non va dimenticato che lo è altrettanto il futuro culturale della città e, quindi, il dibattito non dovrebbe incidere sull’operatività dell’amministrazione. In altre parole il mio invito è quello di approvare il bilancio dopodiché che la politica faccia il suo corso. E’ ovvio che il mio interlocutore dovuto è il sindaco ma l’appello è rivolto a tutte le forze politiche del consiglio comunale».

Riguardo ai futuri obiettivi dell’assessorato per questo  2010 Gianolio ha ricordato il forte impegno sulla promozione della città, alla quale è destinato il 12 per cento del bilancio, oltre che il recupero dei mosaici di Piazza Sordello, la cantierizzazione di Palazzo del Podestà che, di fatto, darà il via ai lavori e il recupero definitivo della biblioteca Teresiana. Un anno decisivo anche per quanto concerne l’ex Caserma di Largo XXIV Maggio e la gestione futura del Ducale. A questo si aggiungono le grandi mostre e le normali attività.

fonti: Comune di Mantova, Gazzetta di Mantova

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